Questo post si
perde nella notte dei tempi…
Hamnøy, isole
Lofoten, agosto 1997.
[Ero laureato da due settimane e pensavo ancora,
erroneamente, che il mondo fosse la mia ostrica, o per lo meno che fosse facile
da aprire.]
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Fuori è buio, il
che vuol dire che è molto tardi, dato che siamo oltre il Circolo Polare artico
ed è estate (anche se dalla temperatura esterna non si direbbe).
Verso l’ora del
tramonto, molti ragni di dimensioni ragguardevoli hanno iniziato a scendere dal
tetto di legno ricoperto di erba del rorbu
in cui passeremo la notte, penzolando in modo inquietante davanti alle
finestre. Il fatto che le finestre sono chiuse non ci tranquillizza del tutto.
Ma ben presto la
luce del tramonto svanisce e con essa i ragni. Anche se sappiamo che sono
ancora là fuori.
Nei locali del rorbu l’atmosfera è calda e accogliente,
con quelle pareti di legno e l’arredamento semplice e ben curato. Ci sentiamo a
nostro agio. Facciamo addirittura una foto ricordo per celebrare il momento (al
ritorno a casa, sviluppando la pellicola, rideremo molto nel vedere le nostre
facce, molto più sfatte che sorridenti).
Sappiamo che
questa sarà una serata speciale.
A parte che sarà
l’ultima volta che dormiremo in un letto, in questo viaggio (ma lo scopriremo
solo tra un giorno e mezzo), abbiamo finalmente deciso di compiere l’impresa.
Il viaggio nel
viaggio.
Psiconauti.
[considerazione
del 2015: in quel periodo si era diffusa la leggenda metropolitana che fumare i
fili della banana essiccati provocasse allucinazioni. Non ricordo da dove avesse
avuto origine questa voce: non certo da internet, dato che all’epoca la rete era
ancora in uno stadio embrionale e soprattutto veniva usata di solito per scopi
molto più seri di quelli attuali (ma non solo: io la usavo per cercare i testi
delle canzoni, ad esempio)]
I fili sono lì,
davanti a noi, sul tavolo, ben essiccati.
E’ stato facile procurarseli,
dato che le banane sono uno dei due articoli che in Norvegia si possono trovare
a prezzi non proibitivi (l’altro è il salmone).
Li mischiamo al
tabacco.
Fumiamo.
Che cosa dovrebbe
succedere adesso?
Niente.
Forse abbiamo
sbagliato qualcosa, ma non importa.
Ci viene solo un
gran sonno (molto probabilmente dovuto più alla stanchezza del viaggio che ai
fili della banana), per cui ci addormentiamo dopo essere riusciti a stento a indossare
il pigiama.
(continua)







