C’è stato un
periodo dei miei "20+qualcosa" anni in cui io e mio fratello ci divertivamo ad
assaggiare birre provenienti da tutto il mondo.
Un giorno è
toccato alla birra Satan. Belga, rossa (ovviamente) e ad alta
gradazione alcolica (altrettanto ovviamente).
Eravamo a casa a pranzo. Non mi ricordo che anno fosse, ma sono certo che il giorno era il 2
gennaio, perché stavamo scaldando sul gas le lenticchie avanzate dal
pranzo del giorno prima.
Tirammo fuori la
bottiglia di birra dal frigorifero, senza troppa convinzione (probabilmente
eravamo ancora mezzo assonnati, dato che in quel periodo facevamo entrambi parecchio
tardi a capodanno).
La stappammo.
Il rumore che
seguì non era esattamente ciò che ci aspettavamo di sentire. Non certo quello di una
bottiglia che si apre, ma piuttosto quello di un vetro che si spacca.
La bottiglia era
intatta.
L’abominio era sul
piano di cottura.
Un mostro.
La pirofila era
esplosa e una massa informe di lenticchie ci guardava tremolante e minacciosa.
Spegnemmo subito
il gas, ma ci sarebbe voluto un po’ di tempo prima che la cosa abominevole si raffreddasse
e potesse essere fatta sparire nella spazzatura. E intanto non potevo fare a meno di guardare. E non
capivo se il mostro mi stesse dicendo “Kill me” o “I want to kill you”.
Alla fine
decidemmo di bere lo stesso la birra Satan, ma non la apprezzammo come probabilmente
avrebbe meritato. Le lenticchie invece no, non ce la sentivamo proprio...
http://www.satanbeer.com/satanre.html
http://www.satanbeer.com/satanre.html
(no, queste non sono Satan: sono due più rinfrescanti e innocue Sarajevsko Pivo bevute la scorsa estate)
