martedì 8 settembre 2015

Acqua rossa



(continuazione di questo post)

Domenica 6 settembre 2015.

Torno a fare il fotografo dilettante nella mia città, di ritorno dal viaggio in cui ho attraversato quattro nuove (almeno per me) nazioni e passato dodici confini di Stato.

Mi trovo ancora in riva al fiume come a fine luglio, alla stessa ora di allora. Ma questa volta è buio (le giornate si stanno accorciando), l’acqua non è così bassa e quieta come la scorsa volta, e sembra che l’intera popolazione della provincia si sia data appuntamento qui intorno. 
Non riuscirò mai a capire la mia città, semideserta per 363 sere all’anno e presa d’assalto nelle rimanenti due. Questa è appunto una di quelle due sere. Per arrivare qui ho dovuto farmi strada tra la gente, sperando di non colpire più o meno accidentalmente qualcuno con il treppiede che ho nello zaino. Fortunatamente qui sotto non c’è la folla che temevo di incontrare, ma solo due o tre fanatici che, a giudicare dalla loro attrezzatura, hanno avuto la mia stessa idea.

L’acqua si tinge soprattutto di rosso, ma anche di bianco, verde, blu e rosa. 

Agorafobico e poco ispirato a scrivere, lascio ancora parlare le immagini.























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