lunedì 9 febbraio 2015

Er Monnezza



Piccola storia della spazzatura sul balcone del terzo piano di via Xxxxxxx xx, Xxxxx.

Sottotitolo: c’è chi moltiplica i soldi, chi moltiplica pani e pesci, noi moltiplichiamo la spazzatura.

Come tutte le famiglie del “primo mondo” anche la mia, pensate un po', produce spazzatura. La quantità di spazzatura è proporzionale ai tre esseri umani e ai due esseri pelosi che abitano nella nostra casa, ed è al netto di plastica, carta, vetro ed alluminio (e nei mesi estivi anche degli scarti di frutta e verdura, che vanno nel compostaggio) che, nei limiti del possibile, cerchiamo di riciclare.

Il primo sacchetto prodotto dalla famiglia si chiama Spazza.

Sarebbe buona norma sistemare Spazza nel posto che gli compete (il cassonetto sotto casa) appena possibile, ma a volte, per cause non meglio precisate (zero voglia, altri impegni, dimenticanze del sottoscritto), Spazza rimane più di un giorno sul balcone di casa.

Se nel frattempo viene svuotato un altro cestino di casa, a Spazza si aggiunge il secondo sacchetto, chiamato Tura. E qui cominciano i problemi: infatti, se Spazza e Tura non vengono buttati via entro 24 ore dalla loro formazione, durante la notte possono riprodursi  e dare origine a un terzo sacchetto, chiamato Turiddu.

A questo punto la famiglia entra in stato di allerta e, per evitare che Spazza, Tura e Turiddu prendano il sopravvento trasformando l’appartamento in una discarica di rifiuti tossici, provvede a sistemarli nel sopracitato cassonetto.

A noi non è mai capitato, ma mi ha detto mio cugino che, se Spazza, Tura e Turiddu rimangono sul balcone per qualche giorno, potrebbe arrivare un quarto sacchetto chiamato Er Monnezza, dotato di vita propria. Er Monnezza si rifiuterà categoricamente di stare sul balcone, preferendo restare in casa, e si rivolgerà a voi con rutti, scoregge e simpatiche frasi tipo: “A Signo’ me saluti Erca”

E voi (che ci cascate sempre): “Chi?”


(citazione der Monnezza: via Youtube


La foto è mia (via Flickr) e rappresenta la squadra speciale dedicata alla rimozione der Monnezza una sala del Mémorial de Caen dedicata alla guerra fredda.


Se vi capita di passare da quelle parti, visitate il Mémorial e anche il cimitero americano di Colleville-sur-Mer, molto suggestivo nella sua tragicità (altra foto dalla mia pagina di Flickr).




Nessun commento:

Posta un commento