Ho visto cose che
voi umani, che non siete pendolari, non potreste immaginarvi.
Ho visto fumo e
fiamme uscire dai freni surriscaldati di un treno fermo, in estate, in mezzo al
nulla della campagna pavese.
E ho visto scambi
smettere di funzionare alla temperatura di un grado sotto zero, e paralizzare l’intera
linea ferroviaria per giorni.
Ho visto passaggi
a livello guastarsi, essere aggiustati, e il giorno successivo essere centrati
da un furgone che aveva calcolato male i tempi di attraversamento.
E ho visto umani
cercare di scendere dal treno, e altri umani che contemporaneamente cercavano
di salire, mentre le porte del treno iniziavano
a chiudersi addosso agli umani.
Ho visto partite di
Tetris giocate con valigie ed esseri umani al posto dei mattoncini, tutte
inevitabilmente concluse con la scritta “GAME OVER”.
E ho visto un’enorme
cacca, probabilmente opera di qualche olandese ubriaco nei giorni del
Fuorisalone, bloccare l’accesso a un sottopassaggio della stazione di Lambrate.
E tutti quei
momenti non andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia.
E’ tempo di
salire su un treno.
(e vedere cose.)

Nessun commento:
Posta un commento